Casinò slot machines con rtp alto in Italia: la guida che pesa ogni numero

Updated Settembre 2026
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L’RTP, acronimo di Return to Player, è la percentuale teorica che una slot machine restituisce ai giocatori su un orizzonte di milioni di giocate. Sul mercato italiano questa cifra non galleggia nel vuoto: opera dentro una cornice di regole — concessione ADM, limiti di deposito obbligatori, registro delle autoesclusioni, divieto di pubblicità — che decide chi può offrire slot, a quali condizioni, e con quale tutela per chi paga.

Tavolo da gioco illuminato con carte e fiches visto dall'alto — casinò slot machines con rtp alto
L’elenco dei concessionari del gioco a distanza di ADM contava 46 concessionari e 52 concessioni al 30 agosto 2026.

Ultimo aggiornamento: 28 Settembre 2026 · Verificato sull’elenco dei concessionari per il gioco a distanza di ADM (ex AAMS).

Fondamenti: cosa significa RTP nelle slot machine e perché non basta guardare il numero

Una slot machine con RTP al 96% non paga 96 euro su 100 a chiunque si sieda davanti. Quella cifra è una media statistica calcolata su un volume enorme di spin, non un contratto con il singolo giocatore. In una sessione di poche centinaia di spin la varianza domina: si può chiudere in attivo o in passivo senza che la macchina «funzioni male».

L’RTP si calcola sottraendo il margine del banco dal 100%. Se una slot paga il 96%, il banco trattiene in media il 4%. Questo 4% è il costo fisso del divertimento, e si paga comunque, indipendentemente da quanto si è scelto di puntare o da quanto a lungo si è giocato. Capire l’RTP serve a confrontare tra loro slot diverse, non a prevedere l’esito della prossima giocata.

Persona davanti a un portatile che legge una pagina informativa sul gioco online in Italia — casinò slot machines con rtp alto
Un aggiornamento della black list di ADM ha disposto l’oscuramento di altri 146 siti di gioco online illegale, portando le inibizioni complessive oltre quota 12.000.

Tre precisazioni oneste, prima di proseguire:

Il peso reale del margine del banco

Un RTP del 96% sembra generoso. In termini assoluti, su 1.000 euro di puntate il giocatore medio perde 40 euro. Su 10.000 euro, 400. Non esiste una soglia di spesa oltre la quale il banco «restituisce»: il 4% si applica a ogni euro, a ogni spin, senza eccezioni.

Le slot con RTP alto si collocano generalmente tra il 96% e il 98%. Sotto il 94% si entra nel territorio delle slot dal margine più alto; sopra il 98% si tratta di titoli specifici, spesso con meccaniche che compensano in altro modo (jackpot non progressivo ridotto, funzioni bonus limitate). La differenza tra 94% e 98% sembra minuscola sulla carta: su 5.000 euro di volume equivale a 200 euro in più o in meno trattenuti dal banco.

Come si legge la scheda di una slot

Ogni slot certificata in Italia espone l’RTP nella propria scheda informativa, insieme a:

Una scheda con solo l’RTP e nessun’altra indicazione non racconta tutto. Due slot allo stesso 96% possono avere profili di rischio molto diversi: una con volatilità alta può prosciugare il bankroll in poche decine di spin, l’altra può tenerlo a galla più a lungo.

Panoramica del mercato italiano: chi può offrire slot e perché

In Italia il gioco a distanza è riservato ai concessionari autorizzati dall’ADM — Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, succeduta all’AAMS. Senza concessione, offrire slot machine a giocatori italiani è reato. Il decreto legislativo 41/2024 ha riordinato il settore, e nel settembre 2025 ADM ha assegnato 52 concessioni a 46 operatori, ciascuna della durata di nove anni.

Alla data dell’istantanea dell’elenco concessionari del 30 agosto 2026, l’elenco ADM riportava 46 concessionari e 52 concessioni. Ogni concessione è legata a un singolo sito, non a una società: questo significa che un operatore può gestire più domini, ciascuno con il proprio codice concessione. Eurobet, per esempio, gestisce più piattaforme con codici diversi. I codici in vigore partono da 16000 e identificano univocamente il sito autorizzato.

L’elenco ADM è pubblico e verificabile. Ogni sito legale espone il proprio numero di concessione in homepage o nel footer; il giocatore può confrontare il numero con l’elenco ufficiale per accertarsi che il dominio sia effettivamente autorizzato. Questa è la prima verifica da fare, prima ancora di guardare l’RTP delle slot.

La concessione come filtro di legalità

Operare su un dominio .it con concessione ADM non è una formalità. Comporta:

Un sito che offre bonus aggressivi, link da motori di ricerca con annunci, o promesse di «RTP al 99%» senza specificare il titolo, sta probabilmente operando al di fuori della concessione. L’assenza di concessione non è solo un’irregolarità formale: significa niente RUA, niente limiti obbligatori, niente vigilanza ADM, niente foro italiano in caso di controversia.

Cosa si perde su un sito non AAMS

Chi gioca su un operatore senza concessione ADM non ha accesso al RUA. Se ha problemi di gioco e decide di autoescludersi, l’esclusione non vale sull’altro sito. Non ha accesso ai limiti obbligatori: può depositare quanto vuole, quando vuole. Non ha la garanzia che l’RTP dichiarato corrisponda a quello implementato: ADM verifica il software dei concessionari, un sito offshore no. Non ha un foro italiano per eventuali controversie.

Inoltre, l’ADM mantiene una blacklist di domini non autorizzati e ne dispone l’oscuramento. Un recente aggiornamento della black list ha disposto l’oscuramento di altri 146 siti di gioco online illegale, portando le inibizioni complessive oltre quota 12.000. Giocare su uno di questi siti non è solo un rischio legale: è anche un rischio tecnico (il dominio può sparire da un giorno all’altro), un rischio patrimoniale (le vincite possono non essere pagate) e un rischio di privacy (i dati personali e finanziari escono dall’UE).

Giurisdizione e normativa: le regole che plasmano l’offerta

La normativa italiana sul gioco a distanza non è un dettaglio: è ciò che differenzia radicalmente l’esperienza su un sito ADM rispetto a un sito offshore. Tre aree meritano attenzione: i limiti di deposito, il registro delle autoesclusioni, e il trattamento fiscale.

Palazzo istituzionale con bandiere al vento in una piazza soleggiata — casinò slot machines con rtp alto
Il Registro Unico delle Autoesclusioni (RUA) di ADM, attivo dal 2018, ha efficacia su tutti i concessionari del gioco a distanza: l’autoescluso non può giocare, depositare, ricevere bonus né aprire nuovi conti.

Limiti di deposito: il giocatore li decide, ma è obbligato a farlo

Ogni concessionario ADM deve offrire strumenti di limitazione. Il giocatore può impostare:

Il limite di deposito iniziale è il primo atto che il giocatore compie dopo la registrazione. Può essere modificato in seguito, ma la modifica ha effetto solo dopo un periodo di attesa (solitamente 7 giorni) per evitare che il giocatore aumenti il limite in un momento di compulsione. Non esiste un tetto massimo statale per singolo spin o per deposito complessivo: è il giocatore a scegliere il proprio.

RUA: come funziona l’autoesclusione

Il Registro Unico degli Autoesclusi è attivo dal 2018 e ha efficacia su tutti i concessionari del gioco a distanza e sulle sale fisiche. L’autoescluso non può giocare, depositare, ricevere bonus né aprire nuovi conti su alcun sito ADM. L’iscrizione ha durata minima di sei mesi; si proroga automaticamente fino a un massimo di cinque anni; dopo la scadenza si può uscire dal registro ma solo dopo un ulteriore periodo di riflessione.

Dal 1° febbraio 2026 il RUA permette anche forme di esclusione più mirate: si può chiedere l’esclusione da un singolo concessionario oppure da una famiglia di giochi (per esempio solo slot, o solo scommesse). Questa opzione serve a chi non vuole smettere del tutto ma vuole interrompere un comportamento specifico.

Un sito senza concessione ADM non è collegato al RUA. Questo significa che l’autoesclusione da un sito ADM non impedisce di giocare su un sito non autorizzato — ed è uno dei motivi per cui il legislatore italiano equipara l’offerta non AAMS a una forma di gioco non protetta.

Fisco: chi paga cosa

Le vincite su un sito ADM non sono tassate in capo al giocatore. L’imposta unica, che grava sul margine lordo di gioco, è versata dal concessionario. Questo non significa che le vincite siano «gratis»: il giocatore paga il margine del banco all’interno di ogni giocata, e quel margine finisce in parte all’erario sotto forma di imposta. Ma non c’è una ritenuta alla fonte sulle vincite, e non c’è obbligo di dichiarazione.

Su un sito non autorizzato, la situazione è opaca: l’operatore potrebbe o non potrebbe tassare le vincite secondo la propria giurisdizione, e il giocatore italiano potrebbe dover dichiarare le vincite in Italia a seconda della normativa fiscale personale. Senza un interlocutore chiaro, il rischio è di trovarsi in una zona grigia al momento della dichiarazione dei redditi.

Prevenzione e benessere: gli strumenti che il giocatore ha a disposizione

L’approccio italiano al gioco responsabile non si limita al RUA. Ogni concessionario deve esporre in modo visibile:

L’ADM vigila sul rispetto di questi obblighi. Le piattaforme autorizzate mostrano avvisi periodici durante la sessione di gioco e popup di consapevolezza; molte permettono di scaricare uno storico dettagliato di giocate e transazioni, utile per il monitoraggio personale.

Riconoscere i segnali di gioco problematico

Non esiste un profilo unico di giocatore a rischio, ma alcuni segnali sono ricorrenti:

Se uno o più di questi segnali sono presenti, il primo passo è contattare il servizio di assistenza del concessionario e richiedere l’autoesclusione. Il passo successivo, se necessario, è rivolgersi ai servizi territoriali per le dipendenze (SerD) o al numero verde nazionale per il gioco d’azzardo problematico.

Il ruolo dell’isolamento rispetto ai contenuti

Una caratteristica spesso sottovalutata del mercato italiano regolato è la separazione tra gioco e intrattenimento. Il Decreto Dignità ha eliminato la pubblicità del gioco su tutti i media, incluse le sponsorizzazioni sportive. Questo non è solo un vincolo per i concessionari: è una tutela indiretta per il giocatore, che non viene bombardato da offerte ogni volta che guarda una partita o scorre un feed social.

Su un sito non autorizzato il marketing è l’unica leva: bonus aggressivi, messaggi push, email con «promo esclusive». La pressione a depositare è continua e mira a compensare l’assenza di tutele con la generosità apparente dell’offerta. Una slot con RTP al 97% su un sito ADM costa comunque il 3% di margine al giocatore; su un sito non AAMS con bonus «pachino» la struttura di costo è opaca, e spesso il bonus stesso è il gancio per trattenere il giocatore più a lungo.

Catalogo slot: come orientarsi tra RTP e volatilità

Una slot con RTP alto è un titolo il cui RTP teorico si colloca nella fascia alta del mercato, generalmente sopra il 96%. Questo non significa che sia la slot «migliore» in assoluto: significa che, a parità di altre condizioni, restituisce una quota maggiore delle puntate.

Lettura della volatilità

La volatilità descrive la distribuzione delle vincite:

Una slot con RTP al 97% e volatilità alta non è «migliore» di una slot con RTP al 95% e volatilità bassa, se il giocatore ha un bankroll limitato e preferisce sessioni prolungate. Sono strumenti diversi per obiettivi diversi.

Provider e licenze di gioco

I concessionari ADM offrono slot di provider certificati: ogni software house che vuole distribuire giochi in Italia deve ottenere la certificazione tecnica da ADM, che verifica il generatore di numeri casuali e la corrispondenza tra RTP dichiarato e implementato. I principali provider presenti sul mercato italiano includono nomi internazionali riconosciuti; la certificazione è indipendente dal provider e legata al singolo titolo.

Quando un concessionario dichiara «slot con RTP alto», sta dichiarando che nel proprio catalogo sono presenti titoli con RTP superiore a una certa soglia. Ma la soglia stessa varia: per alcuni è 96%, per altri 95%. Il giocatore interessato deve verificare titolo per titolo, non fermarsi al claim generico del sito.

Cosa cercare nella scheda di una slot

Una scheda slot completa espone:

L’assenza di una o più di queste informazioni non è di per sé un segnale d’allarme, ma rende impossibile un confronto informato. Se un concessionario pubblicizza molto l’RTP ma non la volatilità, potrebbe star facendo leva sulla cifra più favorevole al marketing e nascondendo il dato che completa il profilo di rischio.

Criteri per la valutazione dei concessionari ADM

I concessionari presenti in questa guida sono tutti operatori con concessione ADM attiva alla data dell’istantanea del 30 agosto 2026. Sono stati selezionati in base alla loro presenza nell’elenco ufficiale, non in base a criteri promozionali. Per ciascuno, l’RTP delle slot disponibili dipende dal catalogo specifico del concessionario, che varia nel tempo per accordi commerciali con i provider.

La tabella dei concessionari

Sito Codice Titolare
Admiral Bet 16048 Admiral Bet S.r.l.
Betpoint 16034 Betpoint S.r.l.
Mylotteries 16049 Mylotteries S.r.l.
LeoVegas 16019 Leo Vegas Gaming P.l.c.
Tombola 16033 Tombola International Malta Plc
Sisal 16020 Sisal Italia S.p.a.
Daznbet 16041 Scommettendo S.r.l.
Casino’ di Venezia 16022 Casino’ Di Venezia Gioco Spa
Sportbet 16047 Sportbet S.p.a.
Zonagioco 16043 Diecimilauno S.p.a.

Dettagli concessioni e supporto RTP

Concessionario Supporto RTP Sito web
Admiral Bet — Admiralbet.it
Betpoint — Betpoint.it
Mylotteries — Mylotteriesplay.it
LeoVegas — Leovegas.it
Tombola — Tombola.it
Sisal — Sisal.it
Daznbet — Daznbet.it
Casino’ di Venezia — Casinoveneziaonline.it
Sportbet — Sportbet.it
Zonagioco — Zonagioco.it

Il segno «—» nella colonna Supporto RTP alto indica che il dato puntuale sul catalogo slot di ciascun concessionario non è stato verificato al momento della stesura. Tutti i concessionari ADM offrono slot con RTP diversi, ma l’entità effettiva della quota «alta» nel catalogo varia per accordo con i provider e non è desumibile dal solo status di concessione.

Recensioni dei concessionari

Admiral Bet — il concessionario storico del gruppo Admiral

Admiral Bet S.r.l. gestisce Admiralbet.it con la concessione ADM n. 16048. Fa parte del gruppo Admiral, attivo in Italia da decenni anche nelle sale fisiche, e opera sia come sportsbook sia come casino online. La piattaforma espone il numero di concessione in homepage, come richiesto dalla normativa.

Per un giocatore che cerca un operatore con esperienza nel mercato italiano e un brand riconoscibile, Admiral Bet rappresenta una scelta solida. La mancanza di un’informazione puntuale sull’RTP del catalogo slot non è un difetto specifico: tutti i concessionari ADM offrono titoli certificati, e il giocatore può verificare titolo per titolo nella scheda di ciascuna slot.

Betpoint — il concessionario specializzato

Betpoint S.r.l. gestisce Betpoint.it con la concessione ADM n. 16034. La piattaforma si posiziona su un segmento più verticale, con un catalogo casino curato e una forte componente di slot machine.

Per chi cerca una piattaforma focalizzata sul casino e sulle slot, Betpoint è un’opzione coerente. Come per gli altri concessionari, la verifica del singolo titolo resta compito del giocatore.

Mylotteries — il concessionario dedicato alle lotterie

Mylotteries S.r.l. gestisce Mylotteriesplay.it con la concessione ADM n. 16049. La piattaforma è storicamente dedicata alle lotterie, con un catalogo slot in crescita ma non sempre paragonabile per ampiezza a quello di operatori generalisti.

Per chi gioca soprattutto alle lotterie ma vuole affiancare qualche sessione di slot, Mylotteries è un punto di contatto naturale. Per chi cerca un catalogo slot ampio e variegato, conviene confrontare con operatori che hanno le slot come prodotto principale.

LeoVegas — il marchio internazionale con licenza italiana

Leo Vegas Gaming P.l.c. gestisce Leovegas.it con la concessione ADM n. 16019. LeoVegas è un marchio noto in diversi mercati europei, e la sua entrata in Italia con concessione propria conferma l’impegno sul mercato regolato.

Per un giocatore che conosce il brand dalla propria esperienza in altri paesi e vuole la certezza di operare su un sito ADM, LeoVegas offre quella continuità. Il fatto che il marchio operi anche all’estero non aggiunge nulla in termini di tutele in Italia: le tutele dipendono dalla concessione ADM, non dal marchio internazionale.

Tombola — il concessionario bingo-first

Tombola International Malta Plc gestisce Tombola.it con la concessione ADM n. 16033. La piattaforma è storicamente associata al bingo online e ha esteso l’offerta alle slot machine.

Per chi cerca bingo online con licenza ADM e gioca saltuariamente alle slot, Tombola è un’opzione coerente. Per chi cerca un catalogo slot come prodotto principale, è utile verificare l’ampiezza effettiva dell’offerta prima di registrarsi.

Sisal — il concessionario italiano con tradizione centenaria

Sisal Italia S.p.a. gestisce Sisal.it con la concessione ADM n. 16020. Sisal è il marchio italiano del gioco legale per eccellenza: fondata nel 1946 per gestire le scommesse ippiche, opera oggi su tutti i segmenti del gioco a distanza, incluse le slot machine.

Per un giocatore che cerca un operatore italiano con una storia riconoscibile e una presenza radicata sul territorio, la scelta è quasi obbligata. Sisal offre un catalogo ampio e una piattaforma matura, con tutti gli strumenti di gioco responsabile richiesti dalla normativa.

Daznbet — il concessionario legato al mondo sportivo

Scommettendo S.r.l. gestisce Daznbet.it con la concessione ADM n. 16041. Daznbet nasce dalla partnership tra il gruppo Scommettendo e DAZN, il broadcaster sportivo: la piattaforma ha una forte componente sportiva e una sezione casino con titoli slot.

Per chi cerca un operatore che combini scommesse sportive e slot sulla stessa piattaforma, Daznbet è un’opzione coerente. La natura sport-first del brand non penalizza la qualità della sezione slot, ma rende l’esperienza più adatta a chi gioca su entrambi i fronti.

Casino Venezia Online — il casinò terrestre con concessione propria

Casino’ Di Venezia Gioco Spa gestisce Casinoveneziaonline.it con la concessione ADM n. 16022. È uno dei due casinò terrestri italiani ad avere una concessione online propria, insieme al Casinò di Sanremo (online.casinosanremo.it, non in elenco in questa selezione).

Per chi cerca il collegamento tra l’esperienza del casinò fisico e il gioco online, Casino Venezia Online offre quella continuità: lo stesso brand, la stessa concessione. È una scelta che parla a chi considera il casinò veneziano come punto di riferimento.

Sportbet — il concessionario del gruppo Sportbet

Sportbet S.p.a. gestisce Sportbet.it con la concessione ADM n. 16047. La piattaforma opera sia come sportsbook sia come casino online, con un catalogo slot che si affianca all’offerta di scommesse.

Per chi cerca un operatore con un catalogo casino integrato in una piattaforma sportiva, Sportbet è un’opzione tra le molte disponibili. La verifica dell’RTP dei singoli titoli resta compito del giocatore.

Zonagioco — il concessionario del gruppo Diecimilauno

Diecimilauno S.p.a. gestisce Zonagioco.it con la concessione ADM n. 16043. La piattaforma offre un catalogo casino con slot machine di vari provider.

Per chi cerca un operatore meno noto ma comunque autorizzato, Zonagioco rientra nella lista dei concessionari ADM e offre le tutele standard del mercato regolato. L’assenza di brand recognition internazionale non equivale a minore affidabilità: la concessione è la stessa degli operatori più noti.

Calcolo del turnover necessario: cosa significa «soddisfare il requisito di puntata»

Il requisito di puntata, o wagering, è la condizione che il giocatore deve soddisfare per convertire un bonus in saldo prelevabile. Si esprime come un moltiplicatore dell’importo del bonus (o del deposito più bonus): un wagering di 35x su un bonus da 100 € richiede 3.500 € di puntate prima che il bonus diventi prelevabile.

Come si calcola il tempo necessario

Per stimare quanto tempo serve a soddisfare un requisito di puntata, servono tre dati:

Il turnover richiesto è B × W. Il numero di spin necessari è (B × W) ÷ S. Il tempo di gioco, ipotizzando 5 secondi per spin, è (spin × 5) ÷ 3.600 ore.

Esempio concreto

Bonus da 100 € con wagering 35x, puntata media 0,50 € per spin:

Nove ore e mezza di gioco continuo per soddisfare un bonus da 100 euro. In queste ore il giocatore perderà in media il margine del banco su 3.500 euro di puntate: con un RTP del 96%, la perdita attesa è di 140 euro. Il bonus da 100 euro ha un costo reale di circa 140 euro, più il tempo impiegato.

Banda di costo realistico

Il costo reale di un bonus varia in funzione di tre variabili: l’importo del bonus, il wagering, e l’RTP della slot su cui si gioca. Su una slot con RTP al 94%, il costo atteso per un bonus da 100 € con wagering 35x sale a circa 210 euro. Su una slot con RTP al 98%, scende a circa 70 euro.

Questo non significa che il bonus sia «buono» o «cattivo» in assoluto. Significa che il valore del bonus è inversamente proporzionale al margine del banco della slot su cui viene giocato. Più alto è l’RTP della slot, meno il bonus costa al giocatore; più basso è l’RTP, più il bonus erode il bankroll durante il playthrough.

Limite di deposito come parametro di controllo

Un’alternativa al calcolo del wagering è usare il limite di deposito obbligatorio come parametro di controllo. Se il giocatore imposta un limite mensile di 200 € e un bonus da 100 € richiede 3.500 € di turnover, il bonus prosciuga il budget di oltre 17 mesi di depositi. È il giocatore a decidere se il gioco vale questo costo, ma la consapevolezza del rapporto tra bonus e limite è il primo presidio.

Verifica della concessione: come accertarsi che un sito sia autorizzato

La verifica si compone di quattro controlli, in ordine di importanza:

Se anche uno solo di questi controlli fallisce, il sito non è un concessionario ADM. Questo non significa necessariamente che sia una truffa, ma significa che opera al di fuori della cornice regolata e che il giocatore non ha le tutele del RUA, dei limiti obbligatori e della vigilanza ADM.

Cosa fare se il sito non è nell’elenco

Se un sito offre slot a giocatori italiani senza essere nell’elenco ADM, è un sito illegale ai fini della normativa italiana. Non è consigliabile giocare su quel sito per tre motivi convergenti:

In caso di problemi con un sito non ADM, il giocatore non ha un interlocutore istituzionale a cui segnalare la controversia. L’unico ricorso è il legale ordinario, con tempi e costi che rendono spesso antieconomico il recupero di importi modesti.

Domande frequenti

Cosa significa RTP nelle slot machine?

RTP è l’acronimo di Return to Player e indica la percentuale teorica che una slot machine restituisce ai giocatori su milioni di spin. Un RTP del 96% significa che il banco trattiene in media il 4% delle puntate. La cifra è una media statistica, non una garanzia per il singolo giocatore.

Cosa significa RTP nel casino?

Nel contesto di un casinò, l’RTP descrive la stessa metrica applicata ai giochi: la percentuale di ritorno teorico al giocatore. Varia da gioco a gioco: le slot vanno generalmente dal 94% al 98%, il blackjack può superare il 99% con strategia ottimale, la roulette europea si attesta intorno al 97,3%.

Cosa significa RTP nei casinò online?

Nei casinò online l’RTP è certificato da ADM prima della messa in onda del titolo. Il valore esposto nella scheda della slot deve corrispondere al valore implementato nel software, verificato da laboratori indipendenti durante la procedura di certificazione.

Come verifico se un casinò per «casinò slot machines con rtp alto» ha una concessione ADM?

Il controllo si fa in quattro passi: il dominio deve essere .it; il sito deve esporre un numero di concessione a cinque cifre (da 16000 in poi); quel numero va confrontato con l’elenco ufficiale dei concessionari pubblicato da ADM; in fase di accesso il sito deve richiedere SPID o CIE per l’identificazione.

Quali limiti di deposito devo impostare su un casinò online italiano?

Ogni concessionario ADM richiede l’impostazione di un limite di deposito settimanale o mensile al momento della registrazione. Il valore è a scelta del giocatore: non esiste un minimo statale. La modifica del limite ha effetto dopo un periodo di attesa (tipicamente 7 giorni) per evitare aumenti impulsivi. Sono disponibili anche limiti di spesa e di tempo di sessione, attivabili in qualsiasi momento.

Che cos’è il RUA e come funziona l’autoesclusione?

Il RUA è il Registro Unico delle Autoesclusioni, attivo dal 2018, che ha efficacia su tutti i concessionari del gioco a distanza ADM e sulle sale fisiche. L’autoescluso non può giocare, depositare, ricevere bonus né aprire nuovi conti. L’iscrizione ha durata minima di sei mesi e massima di cinque anni. Dal 1° febbraio 2026 è possibile richiedere l’esclusione anche da un singolo concessionario o da una famiglia di giochi.

Creato dalla redazione di «Casinopagamentiguideit.com».

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